Migliori Gruppi di Continuità 2021 – UPS per PC e Mac

ImmagineProdottoCaratteristicheOfferta
Tecnoware UPS ERA PLUS 750750 VA
AVR
2 uscite SCHUKO
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APC Back-UPS BX – BX500CI500 VA
AVR
3 uscite IEC-C13
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EPYC Neon UPS650 VA
AVR
2 uscite SCHUKO
1 uscita RJ11/RJ45
1 USB
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VulTech UPS1500VA-PRO750 VA
AVR
4 uscite SCHUKO
1 uscita IEC-C13
1 RJ11/RJ45
1 USB
Guarda su Amazon!
Legrand 310081600 VA
AVR
6 uscite SCHUKO
1 USB
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Caro amico di TiSuggerisco.com se sei qui è perché vuoi saperne di più sui migliori gruppi di continuità altrimenti detti UPS.

Un gruppo di continuità è un dispositivo che può essere molto utile per prevenire i danni di un blackout soprattutto quando stai lavorando al PC. Questo perché quando rimani senza corrente, l’UPS mantiene accesi i dispositivi per un tempo sufficiente per permetterti di salvare il lavoro e spegnere in maniera appropriata il computer.

Ti sarà sicuramente capitato di perdere del lavoro svolto al pc proprio a causa di un calo di tensione… ebbene con questi dispositivi il problema è definitivamente risolto.

Inoltre ti permettono di proteggere i dispositivi collegati ad altri pericoli derivanti dalla rete elettrica come cortocircuiti, sbalzi di tensione, sovraccarichi, ecc. Gli apparecchi saranno protetti e si manterranno efficienti per un tempo maggiore facendoti risparmiare denaro.

In questo articolo trovi tutte le informazioni utili per poter acquistare un UPS e per semplificarti la vita c’è anche una classifica stilata dal nostro gruppo di Esperti.

Migliori Gruppi di Continuità

Quali Sono i Migliori Gruppi di Continuità?

Tecnoware UPS ERA PLUS 750 Gruppo di Continuità, Potenza 750 VA

Il Tecnoware UPS è un’ottima protezione contro blackout, sbalzi di tensione, fulmini e interferenze elettromagnetiche. Con il suo stabilizzatore di tensione interno a tecnologia AVR Plus la tensione in uscita è ripulita da tutte le fluttuazioni di rete.

Puoi usare questo gruppo di continuità per proteggere per esempio PC, modem e registratori di cassa. Non è adatto invece per apparecchi con alimentatore PFC attivo come server, computer Mac, console, workstation e alcuni PC desktop. Per quest’ultimi è meglio orientarsi sulla linea EXA Plus dello stesso produttore.

In caso di interruzione elettrica può mantenere acceso un PC per circa 10 minuti.

L’installazione è molto semplice: si collega alla presa del muro con un lungo cavo a spina SCHUKO. Poi puoi collegare fino a due dispositivi alle sue uscite anch’esse di tipo SCHUKO.

Durante il funzionamento è completamente silenzioso: nessun rumore o fruscio. È adatto quindi a un uso sia domestico che lavorativo.

Il prodotto è disponibile in taglie di potenza diversa: 750, 900, 1100 e 1500 VA.

APC Back-UPS BX – BX500CI – Gruppo di continuità 500 VA

APC Back-UPS BX – BX500CI è un gruppo di continuità con il quale proteggere PC e modem (no PFC attivo) dai classici problemi di rete elettrica come interruzioni, sovratensioni, picchi e fulmini.

Perdite di dati dovuti a improvvisi spegnimenti saranno solo un lontano ricordo. Inoltre le tue apparecchiature dureranno di più perché saranno protette dagli eventuali stress della rete elettrica.

L’UPS fornisce un’alimentazione di emergenza a batteria durante le interruzioni; quando invece non ci sono problemi la regolazione automatica della tensione (AVR) permette di non utilizzare la batteria interna salvaguardandone la durata e le prestazioni nel tempo.

Ha 3 uscite di tipo IEC-C13 ideali per PC e monitor e un’uscita USB.

La connessione USB ed il Software PowerChute caricato sul PC, garantiscono la migliore gestione dell’UPS e dei carichi ad esso collegati.

Il prodotto è disponibile in diverse taglie di potenza: 500, 700, 950 e 1400 VA.

EPYC Neon UPS, Gruppo di Continuità per PC, Potenza 650VA/360Watt

Neon è un gruppo di continuità dal look accattivante che si adatta perfettamente a molte periferiche ed è adatto a un uso sia casalingo che di ufficio.

L’Automatic Voltage Regulator (AVR) stabilizza la tensione in uscita, in modo completamente automatizzato, ottenendo una duplice beneficio: gli apparecchi collegati saranno schermati da sovraccarichi e la batteria dell’UPS sarà utilizzata in maniera più intelligente garantendole una maggiore durata nel tempo.

Nell’acquisto è incluso un software per computer con il quale tenere sotto controllo tutti gli aspetti del gruppo di continuità e se lo si desidera si può programmare lo spegnimento del PC in caso di interruzione elettrica.

Tramite la doppia porta RJ11/RJ45 è possibile filtrare anche la linea telefonica, ottenendo un segnale più nitido e ripulito dai comuni disturbi di rete.

Il prodotto supporta moltissimi apparecchi che possono essere collegati tramite una delle due prese SCHUKO. Per gli apparecchi con PFC attivo invece conviene utilizzare prodotti della gamma Epyc dello stesso produttore. L’UPS è disponibile in 3 dimensionamenti da: 650, 850 e 1000 VA.

VulTech UPS1500VA-PRO Line Interactive Gruppo di Continuità con LCD

Il gruppo di continuità VulTech UPS1500VA-PRO protegge le periferiche dalle interruzioni elettriche e dagli sbalzi di corrente causati per esempio da fulmini. Integra infatti un circuito AVR che stabilizza la tensione ed impedisce i sovraccarichi.

Ha 5 prese elettriche di cui 4 SCHUKO e una IEC13 (adatta per computer desktop e monitor).

Grazie al piccolo schermo LCD puoi tenere sotto controllo la situazione e avere informazioni sul funzionamento del prodotto tra cui: livello di carica della batteria, autonomia e tensioni in entrata e in uscita.

Con la porta USB puoi collegare l’UPS al tuo computer e controllarne lo stato e le funzionalità avanzate per mezzo di un pratico programma che trovi incluso nella confezione.

Il prodotto è disponibile in diversi modelli con valori di VA variabili a seconda delle esigenze.

Legrand UPS BTicino 310082

L’UPS Legrand è la soluzione perfetta per garantire continuità energetica a dispositivi di vario genere: PC, router, smart TV, sistemi di intrattenimento, ecc.

Mette a disposizione 6 prese di tipo Schuko di cui 4 collegate alla batteria e quindi protette dalle interruzioni e altre 2 protette solamente dai sovraccarichi.

La batteria entra in funzione non appena manca la corrente elettrica nell’impianto di casa o ufficio. Successivamente quando il blackout termina, la batteria si disattiva.

In questo modo puoi continuare a usare i tuoi dispositivi durante brevi interruzioni oppure hai il tempo di spegnerli adeguatamente se l’interruzione andasse per le lunghe. Il prodotto è venduto con due dimensionamenti: una da 600 VA e uno da 800 VA.

Come Scegliere i Migliori Gruppi di Continuità?

Se stai valutando l’acquisto di un nuovo gruppo di continuità, non dimenticare di tenere in considerazione queste caratteristiche:

  • Durata
  • Potenza attiva
  • Potenza apparente
  • Tipologia d’onda
  • Rapporto Qualità / Prezzo

Cos’è un Gruppo di Continuità

Un gruppo di continuità è un apparecchio elettrico che si frappone tra la rete elettrica e svariati dispositivi elettrici a essa collegati con lo scopo di prevenire e risolvere anomalie nella fornitura dell’elettricità.

Le anomalie più comuni sono: blackout, cali di tensione, cortocircuiti, sovraccarichi.

I gruppi di continuità sono noti anche come UPS, acronimo inglese che sta per “Uninterruptible Power Supply” proprio perché sono degli alimentatori che forniscono corrente elettrica ininterrottamente.

Come è Fatto un Gruppo di Continuità

Un gruppo di continuità si presenta come una scatola più o meno voluminosa sulla quale sono presenti diverse prese per poter collegare dispositivi di vario tipo.

Il gruppo di continuità ha un cavo con quale lo si collega ad una presa di casa o ufficio.

All’interno si trova una batteria. Questa gioca un ruolo fondamentale per garantire la continuità della corrente elettrica. Infatti quando la corrente “salta”, la batteria entra immediatamente in funzione e scaricandosi fornisce energia a tutti i dispositivi collegati che così continueranno a funzionare come se nulla fosse successo.

Quando la corrente elettrica ritorna, la batteria viene subito ricaricata in modo da essere pronta per il prossimo blackout.

Dentro la scatola si trovano anche alcuni circuiti che servono a stabilizzare la corrente elettrica evitando picchi e cali di tensione che alla lunga possono accorciare la vita dei dispositivi elettrici.

Di solito il principale circuito che si occupa di stabilizzare e migliorare la qualità della corrente elettrica di ingresso prende il nome di AVR ovvero “Automatic Voltage Regulator” ovvero “Regolatore automatico di tensione”.

Come Funziona un Gruppo di Continuità

Gruppo di Continuità Funzionamento

Il gruppo di continuità prende in ingresso la corrente elettrica tramite il cavo che lo collega a una presa. La circuiteria interna analizza il segnale in ingresso e ne verifica la qualità correggendo i picchi e i cali di tensione.

È bene sapere che la corrente che arriva nelle nostre case e nei nostri uffici è alternata (AC). Ovvero col passare del tempo sia la corrente e che la tensione si invertono ciclicamente. Questo avviene molto velocemente: 50 volte in un secondo o come si dice più tecnicamente con una frequenza di 50 Hz.

AC vs DC

Graficamente l’andamento della tensione in AC può essere rappresentato con la linea rossa di questo grafico. A solo scopo di confronto in blu invece vediamo un caso di corrente continua.

Tutti i dispositivi che colleghi alle prese di casa o dell’ufficio sono progettati per funzionare con AC avente un andamento sinusoidale.

Purtroppo nella realtà dei fatti la corrente non segue mai il grafico sinusoidale ideale. Talvolta la differenza può essere minima mentre in altri casi può essere davvero importante. Se la sinusoide risulta parecchio rovinata ci possono essere malfunzionamenti o guasti (anche irreparabili) nei dispositivi collegati.

Le ragioni che causano il danneggiamento del segnale elettrico sono davvero tante e possono essere interne o esterne all’impianto elettrico di casa o dell’ufficio.

Tanto per fare alcuni esempi potrebbero esserci impianti danneggiati, condizioni meteo avverse, fulmini, altri dispositivi collegati e tanto altro.

Uno degli scopi principale dell’UPS è proprio quello di correggere il segnale AC e avvicinarlo il più possibile a una sinusoide perfetta.

Se invece la corrente si interrompe del tutto allora entra in gioco la batteria che si trova all’interno del gruppo di continuità.

A seconda di quanto tempo la batteria impiega per entrare in funzione (tecnicamente detto tempo di intervento), i gruppi di continuità si dividono nelle seguenti categorie:

  1. Offline: 10 ms.
  2. Line Interactive: dai 2 ai 6 ms, sono la tipologia più diffusa.
  3. Online: immediato. Si tratta degli UPS più affidabili di tutti ma hanno anche alcuni svantaggi come il costo e il fatto che hanno sempre una ventola attiva dato che dissipano molto calore.

Cosa Posso Collegare a un Gruppo di Continuità

UPS Dispositivi

Un gruppo di continuità supporta un vasto numero di dispositivi. Ecco alcuni esempi chiarificatori:

  1. PC
  2. Console
  3. Modem router
  4. Monitor
  5. Stampanti e scanner
  6. Registratori di cassa
  7. Acquari

In ogni caso conviene sempre leggere la scheda tecnica dell’UPS per accertarsi che i propri dispositivi siano supportati. In particolare occorre prestare attenzione se i dispositivi da collegare hanno un alimentatore PFC attivo. Come vedremo nel prossimo capito qui sotto, per questi dispositivi potrebbe servirti un UPS con caratteristiche ben precise.

UPS per Alimentatori a PFC Attivo

UPS Mac

Alcuni dispositivi tecnologicamente avanzati basano il loro funzionamento su alimentatori con PFC attivo. Un alimentatore con PFC attivo (“Power Factor Correction”) è un prodotto di fascia alta perché adotta una particolare tecnologia per ridurre i consumi e le dissipazioni superflue.

Nella corrente alternata distribuita dalla rete elettrica spesso può esserci una sfasatura tra l’onda sinusoidale della tensione e l’onda sinusoidale della corrente. Più la sfasatura è marcata e maggiore è la perdita di potenza sotto forma di calore.

Il PFC è appunto un circuito che rileva lo sfasamento e lo corregge. Questo permette di ridurre i consumi durante il normale utilizzo del dispositivo.

Purtroppo il PFC attivo ha anche un lato negativo: il suo punto debole è nell’accensione perché in questo momento si può verificare un vero e proprio picco di potenza. Lo stesso evento critico si verifica allorquando la batteria di un UPS entra in funzione per sopperire a un blackout.

Se l’UPS non soddisfa certi requisiti, l’alimentatore potrebbe ritrovarsi in difficolta e provocare lo spegnimento del dispositivo vanificando la presenza del gruppo di continuità.

Ci sono solo due strategie per gestire alimentatori con PFC attivo:

  1. L’UPS quando la batteria è in funzione deve fornire AC con un’onda sinusoidale il più possibile pura. Purtroppo la maggior parte dei dispositivi in commercio non è in grado di generare una sinusoide pura ma solo una buona approssimazione. Esistono tuttavia prodotti di fascia più alta (con caratteristiche business invece che consumer) che assolvono perfettamente questa funzione ma logicamente hanno un costo più alto.
  2. Acquistare un normale UPS ma sovradimensionato di almeno il 25-30% rispetto alla potenza nominalmente necessaria per far funzionare i dispositivi collegati.

La soluzione 1 è quella maggiormente consigliata perché ha una maggiore affidabilità e ottimizza i consumi energetici.

Quali Sono i Dispositivi con Alimentatore PFC Attivo

Gli alimentatori con PFC attivo non sono affatto rari.

Nell’immagine qui vicino si vede un alimentatore recante la dicitura “Active PFC“.

L’ondata ecologica che spinge le grandi aziende produttrici a realizzare dispositivi sempre più efficienti e sostenibili, ha reso questo tecnologia sempre più diffusa.

Si trovano spesso su PC e in particolare su computer Apple e molte console da gioco. Controlla sempre la scheda tecnica del prodotto che intendi collegare prima di acquistare il tuo UPS.

UPS e Onda Sinusoidale Pura

Quando si verifica un’interruzione della corrente, la batteria del gruppo di continuità entra in funzione con lo scopo di mantenere accesi i dispositivi collegati.

Per raggiungere questo scopo l’UPS deve cominciare a produrre AC e questa corrente deve assomigliare il più possibile alla corrente che in condizioni normali scorre nei nostri impianti elettrici. Deve cioè avere le caratteristiche di una sinusoide pura.

Purtroppo riprodurre una sinusoide pura partendo da una batteria è un processo piuttosto complicato e richiede una componentistica non a buon mercato.

Per questo motivo la maggior parte dei gruppi di continuità rilascia corrente AC con un’onda pseudo sinusoidale. In pratica si tratta di un’onda a gradini che a grandi linee imita l’andamento di una sinusoide.

L’onda pseudo sinusoidale così prodotta varia da dispositivo a dispositivo: quelle più efficienti permettono di ottenere un’onda che seppur squadrata assomiglia davvero molto a una sinusoide. Quelli più economici invece producono quella che viene detta “onda quadra”. Quest’ultima è la soluzione a più bassa qualità e potrebbe dare problemi con certi dispositivi. Il nostro team di esperti consiglia l’acquisto di UPS solo con funzione d’onda sinusoidale pura o pseudo sinusoidale.

In particolare ti ricordo che alimentatori con PFC attivo andrebbero alimentati preferibilmente da UPS con onda sinusoidale pura.

Onda Sinusoidale
Onda sinusoidale
Idealmente la tensione della corrente alternata ha un andamento uguale a questo grafico. Nella realtà però ci sono sempre dei disturbi e per questo motivo l’andamento non è esattamente quello di un’onda sinusoidale ma è comunque molto simile.
Onda Pseudosinusoidale
Onda pseudosinusoidale
Nella maggior parte degli UPS l’onda in uscita non è una sinusoide pura bensì un’onda pseudosinusoidale che le assomiglia molto.
Solo UPS di fascia alta sono in grado di produrre una vera sinusoide. Questi sono i prodotti ideali per collegare apparecchi con alimentatore a PFC attivo.
Onda Quadra
Onda quadra
Tra tutte le onde che tentano di imitare la sinusoide questa è la peggiore. Solo UPS di bassa qualità e/o molto vecchi producono AC in questo modo. L’acquisto di questi prodotti è sconsigliato.

Come si Collegano i Dispositivi a un UPS

Gruppo di Continuità Connessione

Un UPS è molto semplice da utilizzare e richiede solo il collegamento di alcuni cavi.

Subito prima del primo utilizzo potrebbe essere necessario collegare la batteria interna ma si tratta di un’operazione molto semplice e, se necessaria, descritta dettagliatamente sul libretto di istruzioni.

Successivamente puoi collegare l’UPS a una presa a muro tramite un apposito cavo di alimentazione e premere il tasto ON. Dopo il primo collegamento ci vorranno alcune ore per caricare completamente la batteria. Di solito si consiglia di attendere la prima piena carica senza collegare dispositivi al gruppo di continuità.

Una volta che la batteria è carica puoi finalmente collegare i dispositivi all’UPS. Puoi farlo inserendo i rispettivi cavi nelle prese che si trovano sull’UPS. Di solito si tratta di prese SCHUKO perché sono le più versatili.

Le prese dell’UPS potrebbero non essere tutte uguali: talvolta alcune sono solo protette dagli sbalzi di tensione mentre solo una parte di esse è collegata alla batteria e può continuare a funzionare in caso di interruzione elettrica. Anche in questo caso, fa fede quello che è scritto sul libretto di istruzioni.

Quanto Dura la Batteria di un UPS

UPS in Funzione

In estrema sintesi, supponendo di aver collegato un UPS a monte di un PC (che è uno degli utilizzi più tipici), la durata della batteria è di qualche minuto (20 – 30 minuti nei casi migliori). In sostanza si ha il congruo tempo di salvare il lavoro e di spegnere il computer in maniera appropriata.

Non è quindi assolutamente pensabile continuare a lavorare al PC per ore appoggiandosi alla batteria di un UPS ma sicuramente offre una protezione dai blackout di breve durata e consente di non perdere improvvisamente il lavoro svolto.

Volendo dare una risposta più dettagliata invece ti posso dire che la durata della batteria di un UPS dipende da diversi fattori ed è estremamente variabile. Ecco un elenco dei principali fattori:

  1. Capacità della batteria.
  2. Potenza assorbita dai dispositivi collegati. Occorre tenere in considerazione che la potenza assorbita da un dispositivo potrebbe non essere costante nel tempo. Ad esempio quando usi il computer per navigare in internet consumi molta meno energia di quando usi lo stesso computer per giocare.
  3. Età della batteria. Col passare del tempo, le batterie possono perdere la loro efficienza. Se la tua batteria non ce la fa più è il momento di sostituirla. Molti UPS permettono di sostituire la batteria così da non dover buttare via il prodotto quando essa è vecchia.
  4. Carica accumulata nella batteria. Durante un blackout la batteria si scarica perché deve fornire l’energia ai dispositivi collegati. Appena la corrente torna, la batteria riprende il processo di ricarica che potrebbe richiedere anche qualche ora. In caso di blackout ravvicinati la batteria potrebbe non riuscire a ricaricarsi completamente e quindi offrirebbe una durata inferiore al normale.

Cosa Sono la Potenza Attiva e la Potenza Apparente di un UPS

Gruppo di Continuità Computer

Potenza attiva e potenza apparente sono due caratteristiche chiave di un gruppo di continuità.

La potenza attiva (anche detta reale) è un concetto piuttosto semplice da capire: essa è la parte di energia che è consumata da un dispositivo per funzionare. In termini elettrici il dispositivo assume il ruolo di “carico”.

Oltre alla potenza attiva però c’è anche la potenza reattiva che si genera ogni volta che avviene uno scambio di corrente tra un alimentatore e un carico.

La potenza apparente è appunto la combinazione della potenza attiva e della potenza reattiva. Tutte queste tipologie di potenze dipendono molto dai dispositivi utilizzati.

Purtroppo nelle schede tecniche dei dispositivi si trova spesso solo la potenza attiva ma è comunque un buon punto di partenza. In teoria l’unico modo per avere il valore esatto di queste potenze è quello di eseguire la misurazione con un multimetro digitale che è in grado di rilevare sia la tensione che la corrente lungo un cavo che alimenta un apparecchio.

Quando compri un nuovo UPS ti devi assicurare che la potenza attiva di quest’ultimo sia sempre maggiore o uguale della somma delle potenze attive dei dispositivi utilizzati. Lo stesso concetto di applica alla potenza apparente.

Se così non fosse, l’UPS non sarebbe in grado di garantire il funzionamento dei dispositivi in caso di blackout.

Nel dubbio conviene sovradimensione l’UPS anche in vista di utilizzi futuri.

UPS con Protezione di Linea Telefonica

UPS Presa Telefonica

Alcuni gruppi di continuità fungono anche da filtro per la linea telefonica. Sono quindi dotati di uno spinotto di ingresso e uno di uscita da collegarsi rispettivamente alla presa telefonica di casa e al modem router.

Anche la linea telefonica è soggetta a disturbi e a sovraccarichi, si pensi ad esempio ad un fulmine che colpisce un palo telefonico lungo la strada.

Gli UPS che supportano tale funzionalità schermano anche questo cavo di ingresso dai disturbi e attenuano i rumori rendendo il segnale più pulito e migliorando la qualità della connessione.

Quali Sono i Software per UPS

Alcuni gruppi di continuità sono venduti assieme a un software che puoi installare sul tuo PC. Tale programma ti permette di tenere sotto controllo lo stato dell’UPS e di sapere se è carico, se ci sono problemi sulla rete, i valori di tensione, quelli di corrente, i consumi, ecc.

Inoltre consente anche di gestire uno spegnimento sicuro in caso di guasto.

Come ti ho già spiegato il gruppo di continuità non permette di lavorare a lungo senza corrente ma serve solo ad avere il tempo di spegnere il PC adeguatamente. Se per esempio durante il blackout non ti trovi davanti al PC non potresti spegnerlo e dopo alcuni minuti, se non torna la corrente, la batteria del gruppo di continuità finirebbe la carica.

Con questi software invece l’UPS è in grado di comandare uno spegnimento al PC quando la corrente elettrica si interrompe evitando i danni provocati da uno spegnimento improvviso.

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